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Biografia di Gioacchino Genchi

2007 | Edoardo Montolli | L’Europeo - n. 1 Ha lavorato con il giudice Falcone e ne conosceva i segreti. Sa tutto di spie e Cosa Nostra. Vive in un bunker di Palermo e, ascoltando, sta ricostruendo i legami tra criminalità e potere Vive nel bunker sotterraneo di un palazzo confiscato alla mafia, nel centro di Palermo. Laggiù, giorno e notte, incrocia dati, elabora, scrive. Poi comunica il risultato ai magistrati, utilizzando mail e telefoni criptati. Per vederlo all’opera bisogna adattarsi alle...

Il Fatto Quotidiano, 24.12.2009

Il Fatto Quotidiano (Quarta di copertina) 24.12.2009 30.12.2009

L’autore: Edoardo Montolli

Edoardo Montolli, milanese, trentaseienne,  inizia a raccontare storie a diciotto anni: il settimanale della sua città, il quotidiano La Prealpina e una radio locale dove conduce una trasmissione politica. Ma è soprattutto il giornalismo d’inchiesta che insegue. Nel 1996 scopre insieme a Michele Perla l’alfabeto dei furti, il codice usato da alcuni tipi di ladri per svaligiare le case, segnando cancelli, citofoni e porte. Un anno più tardi, dopo aver aperto un ufficio a Rho, scrive articoli e re...

Curriculum Vitae: Chi è Gioacchino Genchi

Gioacchino Genchi Sono nato a Castelbuono (PA) il 22 agosto 1960. Sono sposato ed ho tre figli: Niccolò, Francesca e Walter. Il mio paese è una ridente località della provincia di Palermo, situata alle pendici delle "Madonie". Castelbuono è un paese con grandi tradizioni di democrazia, cultura, civiltà e legalità. Sono legato al mio paese e l’essere castelbuonese è la cosa di cui mi sento più orgoglioso. Da ragazzo mi sono formato nella libreria di mio padre, centro di ritrovo dei letterati ...

“Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato” di Edoardo Montolli

«In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D’Amelio. L’unica altra indagine della mia vita che non fu possibile finire». Inizia così il dialogo tra Gioacchino Genchi e Edoardo Montolli. E per la prima volta viene a galla ciò che Silvio Berlusconi aveva definito «il più grande scandalo della Repubblica»: il cosiddetto «archivio Genchi». E viene a galla con nomi e cognomi. Un materiale del tutto inedito e così scottante da poter riscrivere gli ultimi ...